Il controllo di oggetti nei materiali più diversi mediante tomografia computerizzata industriale (CT) si è ormai affermato come procedimento standardizzato di assicurazione qualità nei settori automotive, aeronautico, medicale ed elettronico. Grazie alla sua visione 3D dell’interno dei componenti, il controllo materiali CT offre un vantaggio prezioso rispetto ad altri metodi di controllo, in particolare per le strutture complesse. Difetti come ritiri, porosità, cricche e inclusioni diventano visibili in modo non distruttivo, senza danneggiare il componente.
In questo articolo analizziamo con quale precisione i diversi materiali possano essere analizzati mediante tomografia computerizzata e quali fattori legati al materiale abbiano l’influenza più determinante sulla fattibilità delle scansioni alla risoluzione richiesta.
Densità del materiale: uno dei fattori più importanti nel controllo non distruttivo
Nella tomografia computerizzata industriale, la densità del materiale è uno dei fattori più importanti. I materiali ad alta densità, come acciaio o titanio, assorbono gran parte della radiazione a raggi X, cosicché solo una piccola quantità di radiazione raggiunge il rilevatore. Ciò rende difficile produrre immagini chiare e dettagliate delle strutture interne. I materiali più densi richiedono quindi sorgenti a raggi X più potenti per garantire una penetrazione sufficiente. L’energia del fascio di raggi X, misurata in kiloelettronvolt (keV), svolge qui un ruolo centrale. Energie più elevate consentono una migliore penetrazione dei materiali densi riducendo l’assorbimento della radiazione. Tuttavia, energie di radiazione eccessive possono ridurre il contrasto e compromettere la risoluzione della scansione. Per questo, la corretta impostazione dell’energia di radiazione è determinante per la qualità dell’analisi.
Oltre all’energia di radiazione, diversi tipi di rilevatori hanno una grande influenza sulla qualità dell’immagine. Rilevatori come i flat panel sono adatti a materiali di densità media, mentre rilevatori a scintillazione più sensibili o rilevatori a conteggio di fotoni sono ideali per materiali ad alta densità. Questi rilevatori possono fornire dati immagine precisi anche con basse quantità di radiazione, migliorando il rilevamento dei difetti e l’analisi di anomalie come cricche, porosità e inclusioni.
Un rilevatore sensibile e un’energia dei raggi X calibrata con precisione sulla densità del materiale e sulla qualità dell’immagine desiderata sono la chiave per il successo delle scansioni CT.
Il ruolo dello spessore di parete cumulato in relazione alla densità
Oltre alla densità del materiale, lo spessore di parete cumulato svolge un ruolo centrale nelle scansioni CT. Lo spessore di parete cumulato indica lo spessore totale di materiale che i raggi X devono attraversare prima di raggiungere il rilevatore.
Ogni elemento di volume da attraversare riduce il numero di fotoni nel fascio di raggi X. Più spesso è il componente, maggiore è la radiazione assorbita, il che può influire negativamente sulla qualità dell’immagine e sulla penetrazione, anche per materiali di densità media. Ciò significa che sia i materiali molto densi sia i componenti con spessori di parete elevati risultano particolarmente impegnativi per l’analisi CT. Per compensare, occorre aumentare l’energia di radiazione oppure impiegare algoritmi speciali di elaborazione delle immagini, per minimizzare gli artefatti e garantire la precisione dell’analisi.

Confronto tra diversi materiali nel controllo materiali CT
Metalli
Le leghe metalliche sono apprezzate in numerose applicazioni industriali per la loro durabilità e resistenza.
Esempi:
- Acciaio: resistente alla corrosione, spesso utilizzato nell’industria automobilistica ed edile.
- Leghe di alluminio: leggere e resistenti alla corrosione, molto usate in aeronautica e automotive.
- Leghe di titanio: resistenti e leggere, impiegate soprattutto in aeronautica e negli impianti medicali.
Le leghe metalliche hanno densità elevate, il che aumenta il contrasto nelle scansioni CT, ma può anche causare artefatti da beam hardening. Un accordo preciso con il fornitore CT aiuta a minimizzarli.
Dalla nostra esperienza: proprio nei getti in metallo, sia leggero sia pesante, l’analisi CT fornisce indicazioni decisive sulla qualità del componente. Gli obiettivi di controllo tipici sono ritiri, porosità e inclusioni all’interno del componente.
Compositi polimerici
I compositi polimerici sono adatti a soluzioni di costruzione leggera grazie al buon rapporto resistenza/peso. La scansione CT consente di rilevare cavità e delaminazioni senza danneggiare il pezzo.
Esempi:
- Plastiche rinforzate con fibra di carbonio (CFRP): alta resistenza a basso peso, molto usate in aeronautica e automotive.
- Polimeri rinforzati con fibra di vetro (GFRP): alta rigidità, spesso impiegati in edilizia, nautica e automotive.
- Polimeri rinforzati con fibra aramidica (AFK): alta resistenza agli urti e al calore, adatti a dispositivi di protezione e aeronautica.
Grazie alla minore densità di questi materiali, componenti più spessi possono essere controllati in modo più efficiente in una scansione CT.
Composito a matrice ceramica
Ceramiche e compositi a matrice ceramica (CMC) si distinguono per alta resistenza alla temperatura e durezza. Le scansioni CT consentono un controllo non invasivo per identificare difetti come cricche, porosità e inclusioni, garantendo affidabilità in ambienti estremi.
Esempi:
- Carburo di silicio (SiC): noto per l’elevata conducibilità termica e durezza, utilizzato in aeronautica e nei dischi freno.
- Ossido di alluminio (Al2O3): resistente all’usura e isolante elettrico, impiegato in utensili da taglio e impianti.
- Ossido di zirconio (ZrO2): apprezzato per biocompatibilità e resistenza, utilizzato in ceramica dentale e rivestimenti per isolamento termico.
Le ceramiche hanno densità più elevate, il che produce immagini CT ad alto contrasto, ma può anche causare artefatti da beam hardening.
Plastiche e resine
I componenti in plastica e resina sono diffusi in molti settori. Con strutture interne complesse, i controlli convenzionali risultano difficili. Le scansioni CT forniscono qui immagini 3D precise che facilitano il controllo qualità.
Esempi:
- Polietilene (PE): versatile ed economico, utilizzato in imballaggi e tubazioni.
- Acrilonitrile butadiene stirene (ABS): resistente agli urti, utilizzato in componenti auto ed elettronica.
- Polietereterchetone (PEEK): resistente al calore, utilizzato in impianti e componenti aerospaziali.
Le plastiche hanno densità inferiori rispetto ai metalli, il che comporta minore assorbimento dei raggi X e minor contrasto, ma consente una visualizzazione più precisa dei difetti interni.
Gli obiettivi di controllo tipici per le plastiche sono porosità, ritiri, inclusioni e scostamenti dimensionali. In particolare per componenti dalla geometria complessa, il controllo CT è spesso l’unico metodo in grado di rilevare in modo affidabile i difetti interni.
Componenti da produzione additiva (stampa 3D)
Le scansioni CT svolgono un ruolo sempre più importante nell’assicurazione qualità di componenti prodotti in modo additivo. Che si tratti di stampa 3D in metallo o in plastica: il controllo non distruttivo rivela difetti interni come porosità, fusioni incomplete e scostamenti geometrici. L’analisi CT consente inoltre un confronto nominale-reale diretto con i dati CAD e supporta il reverse engineering su componenti complessi.
Confronto di densità di diversi materiali

La tabella mostra la densità di diversi materiali, che influisce in modo determinante sulla qualità del controllo materiali CT. I materiali a densità inferiore sono più facilmente attraversabili dai raggi X e forniscono quindi immagini più nitide con energie di radiazione più basse. Maggiore è la densità, più potenti devono essere le sorgenti a raggi X e più sensibili i rilevatori necessari.
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Conclusione
Il controllo mediante tomografia computerizzata industriale offre grandi vantaggi nell’assicurazione qualità, in particolare nell’analisi di strutture complesse. Materiali diversi come metalli, polimeri, ceramiche e plastiche si comportano diversamente nella CT, e la densità è uno dei fattori più determinanti.
I materiali ad alta densità richiedono energie di radiazione più elevate e rilevatori più sensibili, mentre i materiali meno densi sono più facili da scansionare. Anche lo spessore di parete cumulato svolge un ruolo importante per la qualità dell’immagine e i requisiti di scansione. Una corretta impostazione dei parametri di scansione consente un’analisi precisa.
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